I LASER VASCOLARI

Le tecnologie laser rappresentano uno dei mezzi più efficaci in supporto al lavoro del chirurgo plastico , vascolare del medico estetico per completare un programma di “rinnovamento” sia estetico che terapeutico. I trattamenti sono indicati soprattutto per quei pazienti che presentino una trama vascolare cutanea visibile, inaccettabile dal punto di vista cromatico soprattutto quando alla base vi sono vere e proprie patologie vascolari e/o dermatologiche. Partendo dal trattamento delle malformazioni vascolari, tipo “port wine stain” che ad eccezione di quelle che fanno parte di una sindrome, rappresentano un problema prettamente estetico, le tecnologie laser consentono di risolvere la couperose o l’acne rosacea, dove la dilatazione della microtrama vascolare crea disagio al paziente per la sensazione di calore ricorrente e la presenza di telangectasie evidenti. A questa condizione possono sovrapporsi infezioni batteriche da cui hanno origine manifestazioni cutanee di tipo eruttivo difficilmente eradicabili. Analogamente, anche il poikiloderma di Chivatte, altra patologia infrequente che si presenta sotto forma di chiazze rossastre poste ai lati del collo e sul decolletè risponde favorevolmente al trattamento con laser vascolari. Una delle applicazioni più richieste è l’eliminazione delle telangectasie e delle venule degli arti inferiori, spesso spia di una insufficienza venosa . In questi casi, il trattamento con le tecniche laser endovascolari ( ELVeS) è il primo passo verso la soluzione degli aspetti funzionali. Il successivo intervento con laser trans dermici permette il completamento del ciclo di cure con la soluzione del problema estetico.
Ogni laser presenta caratteristiche ed alta selettività per un determinato problema. Nei primi anni’80 hanno preso consistenza lunghezze d’onda specifiche nel trattamento delle anomalie vascolari. Tra queste, il più importante per l’impiego in clinica è il Dye laser 595 nm,che consente di effettuare molti trattamenti in questo ambito ed in ambito vascolare più in generale. A questo si aggiungono il 532 nm, selettivo verso l’emoglobina (e quindi verso le telangectasie di colore rosso-rosato) ed il 1064 nm long pulse attivo verso le componenti bluastre venulari. Un capitolo a parte è rappresentato dai laser a diodi 980 nm che consentono l’approccio endovascolare alla patologia venosa e venulare. Tra questi, il 1470 nm è l’ultima generazione di laser a diodi che permettono trattamenti per l’insufficienza venosa quasi indolori.